Tsunami Nuova Zelanda ci sarà, allerta oggi: perché succede?

Onde mare
Lo tsunami in Nuova Zelanda ci sarà? È stata diramata l'allerta oggi domenica 12 novembre 2016 a seguito di una scossa di terremoto di magnitudo 7.8 secondo l'USGS (di 8.1 per l’INGV). Sul Web, ci si chiede perché si forma lo tsunami dopo il terremoto e una risposta concisa ma chiara serve per sciogliere qualsiasi dubbio: lo tsunami si genera quando un terremoto che si aggira attorno alla magnitudo di potenza 8 della scala Richter colpisce i fondali marini, provocando uno spostamento improvviso di enormi masse d'acqua.

Conoscere le curiosità su tsunami e terremoti è importante per essere preparati ad affrontare queste calamità naturali. In Nuova Zelanda, oggi 12 novembre 2016, sono state attivate le sirene anti-tsunami - presenti anche a Christchurch - e si prevedono onde alte due metri: alcuni esperti, però, hanno rivelato che sono delle semplici previsioni e che il maremoto potrebbe rivelarsi più pericolo del previsto, per questa ragione si sta facendo evacuare la zona.

L'epicentro del terremoto è stato localizzato nella South Island, precisamente nella terra, ma questo non significa che non provocherà uno tsunami: la faglia colpita ha reso possibile il movimento del fondale oceanico, provocando onde alte. 


Il primo ministro John Key, sul suo profilo Twitter, ha scritto questo messaggio: "Spero che tutti stiano bene dopo il terremoto di questa notte".  

Gli aggiornamenti vengono dati in tempo reale e sembra proprio che lo tsunami ci sarà davvero: per fortuna, la notizia è stata data per tempo per salvare quanta più gente possibile. Una curiosità sul passato di Christchurch: nel 2011, sono morte 185 persone a causa di un terremoto di magnitudo 6.3 e il centro della città fu quasi del tutto raso al suolo.

La notizia che lo tsunami ci sarà è ormai stata diffusa fra tutti i cittadini della Nuova Zelanda: a questo punto, non si può che sperare che i danni vengano ridotti al minimo.

Commenti